Sette fattori che influenzano la durata dei connettori flessibili

I vagli trovano impiego in una vasta gamma di applicazioni industriali a livello globale. Pur esistendo numerose tipologie di vagli e differenti modalità di movimento, tutti questi sistemi condividono un’esigenza fondamentale: la presenza di connessioni flessibili tra le parti fisse dell’impianto e il vaglio in movimento.
Il movimento costante di un vaglio rende impegnativo mantenere connessioni flessibili che consentano al prodotto di fluire liberamente pur mantenendolo completamente contenuto.
Ma, sia che si scelga il miglior prodotto sul mercato sia un prodotto più semplice, ci sono diversi fattori che influenzeranno comunque la durata di qualsiasi connettore flessibile installato su un vaglio.
Ecco i 7 principali fattori:
1. Pressione positiva e negativa sul connettore
Spesso è presente una piccola quantità di pressione in un sistema di processo per facilitare l’uscita fluida del prodotto dal vaglio. Tuttavia, se possibile, è meglio evitare la pressione pneumatica in combinazione con forti movimenti oscillatori. Questo perché sia la pressione positiva che quella negativa tendono a irrigidire le pareti del connettore, aumentando così l’usura nel tempo.
La pressione positiva spinge le pareti del connettore verso l’esterno, aumentando lo stress sul connettore stesso e incrementando il rischio che il prodotto venga espulso nell’impianto attraverso la fessura tra il connettore con fascetta e la tubazione.
La pressione negativa (vuoto) in un sistema riduce la probabilità che il prodotto fuoriesca nell’impianto attraverso le giunzioni del connettore. Tuttavia, l’effetto di risucchio tende a tirare le pareti del connettore verso l’interno, provocando pieghe e rigidità che possono causare danni prematuri.
Se il connettore è lungo e il vuoto è sufficientemente forte, l’apertura del connettore può anche chiudersi parzialmente, ostacolando il flusso del prodotto.
Gli anelli anticollasso o di supporto possono aiutare a ridurre gli effetti della pressione più alta sulle pareti dei connettori flessibili nella maggior parte dei casi.
2. Temperature estreme di esercizio
Temperature di esercizio estremamente alte o basse sottopongono inevitabilmente le apparecchiature del vaglio, in particolare le connessioni flessibili, a uno stress maggiore. Quanto più la temperatura si avvicina ai limiti operativi del connettore, tanto più il materiale tenderà ad ammorbidirsi o a diventare fragile.Esistono numerosi materiali per connettori flessibili, ciascuno adatto a specifiche applicazioni o condizioni operative.
È quindi essenziale selezionare un materiale compatibile con la temperatura di esercizio prevista, per evitare fenomeni di degradazione e potenziali guasti. Ad esempio, il Teflex Woven è un materiale in PTFE (Teflon) a trama fitta, in grado di resistere a temperature fino a 260°C (500°F).
3. Esposizione a sostanze chimiche
Sia che si tratti del prodotto stesso che passa attraverso i connettori del vaglio, sia dei detergenti utilizzati durante il processo di CIP (Clean In Place), alcune sostanze chimiche possono causare una degradazione precoce dei connettori flessibili. È inoltre importante garantire che vengano rispettate le corrette concentrazioni dei detergenti utilizzati nei processi di pulizia acida o caustica.
Un dosaggio eccessivo non migliora l’efficacia della pulizia, ma comporta solo spreco di prodotto chimico. Livelli troppo elevati possono anche danneggiare altre parti del sistema, come guarnizioni e tenute.
Se i connettori vengono lasciati in sede durante il CIP, è sempre necessario rimuoverli dopo la pulizia e rimuovere eventuali residui chimici prima del riavvio, per evitare l’accumulo di sostanze dannose.
4. Ampiezza del movimento
L’ampiezza del movimento può avere un impatto significativo sulla durata del connettore. Più ampio è il movimento (o "throw") in rapporto alla lunghezza del connettore, maggiore sarà lo stress esercitato su di esso. Il movimento dovrebbe essere misurato durante il funzionamento e anche in fase di avviamento/arresto, per tenere conto della massima escursione possibile.
Per minimizzare lo stress, il movimento massimo di un vaglio non dovrebbe superare il 20% della lunghezza totale del connettore.
5. Durata del funzionamento
Più a lungo un vaglio è in funzione, più a lungo esercita stress sui suoi connettori.
I vagli che operano 24 ore al giorno influenzeranno naturalmente la durata dei connettori molto più rapidamente rispetto a quelli che funzionano solo 8 ore al giorno.
Per questo motivo, è essenziale selezionare il connettore più adatto all’applicazione specifica, così da garantire il funzionamento continuo del vaglio e ridurre al minimo i tempi di fermo non programmati.
6. Abrasione dovuta al flusso del prodotto
Quando il prodotto entra in contatto con le pareti del connettore durante il funzionamento, provoca naturalmente usura, soprattutto se si tratta di un materiale abrasivo (come zucchero grezzo, inerti, ecc.).
Per aumentare la durata dei connettori, è utile minimizzare il contatto con le pareti tramite un design che corregga il flusso, in modo da guidare il prodotto in maniera più centrale e uniforme.
7. Lunghezza del connettore e distanza di installazione
Probabilmente il fattore più importante è avere un connettore della lunghezza corretta rispetto allo spazio tra l’alimentazione in entrata/uscita e il vaglio stesso. Più il connettore è dritto, minore sarà l’usura durante il funzionamento del vaglio, a condizione che ci sia il giusto grado di “gioco” per consentire il movimento del connettore.
Se il connettore è troppo lungo rispetto allo spazio disponibile, le aree in cui il materiale forma pieghe saranno più soggette ad abrasione e a eventuali crepe.
Se invece il connettore è installato troppo corto, può facilmente strapparsi o staccarsi dall’attrezzatura – questo accade più frequentemente durante le fasi di avviamento o arresto, quando il movimento è spesso maggiore rispetto al funzionamento normale.
I vagli oscillanti, in particolare modelli come Allgaier, Great Western e Rotex, presentano un’ampia escursione di movimento, sia in senso orizzontale (da sinistra a destra) sia verticale (su e giù).
Questo tipo di movimento aggressivo rappresenta una sfida significativa per le connessioni flessibili, e garantire che la lunghezza del connettore sia corretta per l’applicazione è assolutamente fondamentale per evitare guasti prematuri.
Garantire che un connettore venga installato con lo spazio corretto per consentire il movimento è particolarmente complesso quando si utilizzano connettori a fascetta, in quanto richiedono una regolazione manuale ogni volta che vengono sostituiti. Ciò comporta un’elevata probabilità di installazioni non uniformi, con conseguenti problemi di prestazione e un’usura irregolare nel tempo.
Questo è uno dei principali motivi per cui molti grandi produttori scelgono il sistema BFM® fitting con spigot e connettore rispetto ai tradizionali connettori con fascette: una volta installati correttamente gli spigot, i connettori si inseriscono e rimuovono a scatto in pochi secondi, sempre nella posizione esatta.
È inoltre disponibile un’app chiamata Installation Gap Calculator, che aiuta a calcolare la distanza corretta per installare gli spigot, garantendo un montaggio preciso e duraturo.
Scegliere il connettore giusto per la tua applicazione su vaglio e assicurarsi che sia installato correttamente è una decisione fondamentale, poiché contribuisce a garantire un funzionamento efficiente, pulito e costante, con tempi di fermo ridotti al minimo.
Contattaci oggi stesso se hai problemi con i connettori flessibili sui tuoi vagli: ti aiuteremo a trovare la soluzione perfetta!